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A che punto siamo con la liberalizzazione della Cannabis

Il prossimo luglio dovrebbe approdare in aula a Montecitorio la proposta di legge sulla Cannabis Legale, sottoscritta da 220 deputati e 73 senatori. L'approdo i

June 26, 2016
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Il prossimo luglio dovrebbe approdare in aula a Montecitorio la proposta di legge sulla Cannabis Legale, sottoscritta da 220 deputati e 73 senatori.

L'approdo in Aula dopo la discussione avvenuta nelle Commissioni rappresenta una svolta storica per il Paese, nata su input dell’intergruppo parlamentare “Cannabis Legale”, composto da deputati dei diversi partiti presenti in Parlamento.

I lavori della commissioni che si sono occupate del tema, Giustizia e Sociale, sono stati rallentati a causa delle elezioni amministrative ma l’auspicio è che una decisa accelerata possa portare ad una definizione di un disegno di legge prima dell’autunno.

La proposta di legge è suddivisa in capitoli, circa il possesso “Si stabilisce il principio della detenzione lecita di una certa quantità di cannabis per uso ricreativo – 5 grammi innalzabili a 15 grammi in privato domicilio – non sottoposta ad alcuna autorizzazione, né ad alcuna comunicazione a enti o autorità pubbliche. Rimane comunque illecito e punibile il piccolo spaccio di cannabis, anche per quantità inferiori ai 5 grammi. È inoltre consentita la detenzione di cannabis per uso terapeutico entro i limiti contenuti nella prescrizione medica, anche al di sopra dei limiti previsti per l’uso ricreativo”.

Per quanto riguarda i Cannabis Social Club “Per la coltivazione in forma associata, è necessario costituire una associazione senza fini di lucro, sul modello dei cannabis social club spagnoli, cui possono associarsi solo persone maggiorenni e residenti in Italia, in numero non superiore a cinquanta. Ciascun cannabis social club può coltivare fino a 5 piante di cannabis per ogni associato. È possibile iniziare a coltivare decorsi trenta giorni dall’invio della comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli competente per territorio. Anche in questo caso le comunicazioni sono protette dalle norme previste per i “dati sensibili” dal Codice Privacy”.

 

Leggi la proposta di legge completa, clicca qui

Intanto le regioni italiane continuano a legiferare leggi in cui i pazienti hanno un’opzione terapeutica in più, dopo la Regione Marche anche il Friuli Venezia Giulia ha approvato una proposta di legge sulla sperimentazione per la produzione di medicinali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”.

Nel disegno di legge si parla di trattamento direttamente a domicilio e nel futuro la possibilità di piantare la cannabis terapeutica in Friuli Venezia Giulia.

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