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Bioedilizia, intervista con Piccirillo "Recuperare rapporto Natura"

La Canapa proviene dai campi attualmente coltivati in Italia, il Canapulo è quello che io utilizzo nel mio impasto, ottenuto dalla trasformazione della Canapa

November 28, 2016
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Cosimo Piccirillo è un imprenditore edile, ha “convertito” la sua attività, dall’edilizia tradizionale alla Bioedilizia. “Abbiamo visto cosa possono fare i terremoti, trombe d’aria, piogge torrenziali ecc… , e per questo motivo bisogna Vivere all’interno della Natura e non escluderla da noi”, è uno dei passaggi dell’intervista che abbiamo realizzato con Cosimo che ci racconta di un settore in cui forse c'è ancora troppo scetticismo dove in molti invece ignorano i vantaggi concreti, a cominciare dalla sicurezza, di un modo diverso di costruire.

 

 

Nel 2014 decide di chiudere la sua azienda di Edilizia tradizionale, per aprirne una nuova con la Canapa, da dove nasce questa intuizione?

Nella mia Vita ci sono stati molti cambiamenti, sempre a seguito di scelte mie personali, già dalla mia adolescenza quando iniziai a lavorare con mio padre, all’età di quattordici anni, e scegliendo di non proseguire gli studi. Ho lavorato ininterrottamente con Lui fino a quando, all’età di diciannove anni, arrivò anche per me il momento della Leva Militare (1995) arruolandomi nell’Arma dei Carabinieri.

Dopo l’anno di leva vinsi il concorso per la rafferma scegliendo, quindi, di continuare la Vita militare. Dopo dieci anni (2005) di carriera militare, un bel giorno, decisi di dare un cambio netto alla Mia Vita scegliendo di congedarmi dall’Arma e di dedicarmi all’edilizia, per la quale sentivo sempre dentro di me un forte richiamo, per continuare a fare quello che mio Padre mi aveva insegnato.

Agli inizi del 2006 ho aperto la mia attività di edilizia e fiero di aver fatto la scelta migliore, continuo a lavorare ininterrottamente fino al 2013 quando nella mia Vita avviene il cambiamento più bello ed importante, diventare Papà. L’Amore per la mia piccina mi ha stravolto la Vita iniziando a cambiare, giorno dopo giorno, le mie abitudini e nel contesto iniziai a cambiare anche il modo in cui vedevo il Mondo.

Il Mondo aveva e continua ad avere bisogno di essere più rispettato perché continuando ad inquinare, alla mia piccina, avrei lasciato un Pianeta grigio e non Verde, per come la Natura l’ha creato. Iniziai, quindi, ad effettuare alcune ricerche e tra tanti risultati, scoprii che si potevano realizzare lavori in edilizia con materiali Naturali.

Incuriosito, decisi di approfondire le ricerche ed iniziai a contattare vari professionisti che già lavoravano in quell’ambito, tra cui un architetto che mi parlò di Canapa illuminandomi sui tantissimi benefici che porta all’interno della casa ma anche al Pianeta stesso. A quel punto decisi di cambiare un’altra volta e scelsi di chiudere la mia attività di edilizia tradizionale (2014) e di aprirne un’altra dedicata alla BioEdilizia utilizzando solo materiali Naturali.

 

Quali sono le differenze principali tra l’Edilizia tradizionale e la Bioedilizia?

Nell’Edilizia tradizionale noi vediamo sempre e costantemente l’uso del cemento e di molti altri materiali chimici, di produzione industriale. Tutti questi materiali sono inventati dall’uomo per accelerare le tempistiche di cantiere e quindi effettuare molte più lavorazioni, perché noi tutti abbiamo talmente tanto la Vita frenetica che dobbiamo sempre correre, correre e solo correre.

Corriamo talmente tanto che abbiamo dimenticato chi siamo e da dove veniamo non rispettando più noi stessi e creando il nostro luogo di Vita quotidiana (la nostra casa) malsano per la nostra salute. Questo grazie ai materiali chimici e sintetici che hanno preso il sopravvento sui materiali Naturali.

Con la BioEdilizia invece recuperiamo innanzitutto il contatto con la terra e Madre Natura, La quale ci fornisce tutti, ma proprio tutti i materiali di cui abbiamo bisogno per realizzare la nostra casa e sono materiali sostenibili, Naturali e che rendono l’abitazione sana con un altissimo grado di alcalinità interna. Ecco qual è la differenza…!!!

 

Che tipo di servizi offrite ai vostri clienti? Di cosa vi occupate concretamente?

Personalmente ho una bella esperienza alle spalle perché ho fatto tesoro di tutti i segreti di sessant’anni di mestiere di mio padre e di tutta la mia esperienza attuale.

Offriamo ogni tipo di servizio, dalla progettazione alla costruzione, dalla ristrutturazione e riqualificazione energetica di tutta la casa alla realizzazione del pavimento in cocciopesto o bagno in tadelakt, e tanto altro.

 

Nei territori sismici questo modo di costruire le case quali soluzioni offre?

Il vantaggio principale è quello di avere una casa antisismica. Il principio è fondato sull’utilizzo di struttura in legno (o similari) e muratura in canapa e calce oppure paglia e terra.

 

Che tipo di percezione avete dai vostri clienti? Trovate maggiore scetticismo o interesse a modi alternativi di costruire?

La grande maggioranza della gente è molto scettica perché essendo stata abituata all’uso dei soli materiali chimici e sintetici di produzione industriale, non crede che i materiali naturali possano sostituirli in tutto e per tutto.

Questo perché hanno creato col tempo un sistema di regole per costruire, articolato con Leggi e Decreti, che vanno ad ostacolare qualsiasi tipo di costruzione con metodi alternativi a quelli imposti e per questo non credono.

Poi ci siamo Noi, gente che si chiede: “Come mai gli antichi Romani costruivano senza utilizzare il cemento (anche perché non esisteva) e le loro opere ancora oggi sono in piedi dopo tutto questo tempo?” Cosa usavano e quali tecniche adoperavano?”.

Ecco li che si apre uno scenario fantastico di tesori nascosti che venendo a galla hanno incentivato Noi a rivedere le nostre tecniche di costruzione e materiali utilizzati e cerchiamo in tutti i modi di divulgare queste conoscenze a tutta la gente che, a mio parere, prima o poi se ne renderà conto e cambierà il proprio pensiero avvicinandosi alla Natura.

 

La Canapa che raccogliete da dove proviene?

La Canapa proviene dai campi che attualmente vengono coltivati in vari punti d’Italia. Viene mandata all’impianto di prima trasformazione che dopo la lavorazione ottiene i tre prodotti principali della pianta, ovvero il seme, la fibra ed il canapulo che utilizzo io nel mio impasto.

 

C’è un progetto in maniera particolare, che avete realizzato, che vi ha dato particolare soddisfazione?

Ho collaborato personalmente con l’ABAP – Ass. Biologi ed Ambientalisti Pugliesi – la quale ad Agosto del 2015 ha avviato all’interno del carcere di Taranto un corso per il reinserimento, a fine pena, dei detenuti all’interno del sociale.

Il Corso denominato O.C.C.C. – Operatore Calcinaio in Canapa e Calce- è stato finanziato dalla Regione Puglia ed Io ho contribuito alle ore di laboratorio pratico insegnando la tecnica degli intonaci e della costruzione del muro in Canapa e Calce.

 

Per i giovani che sono attratti da questo settore economico lei che tipo di consiglio darebbe?

Innanzitutto di cambiare prospettiva di Vita. Non bisogna fare le cose perché è così che si fa, perché così si è sempre fatto, ecc… bisogna fare le cose con Amore, Passione, Rispetto e Dedizione.

La BioEdilizia non deve essere vista come un nuovo settore economico da sfruttare per trarne profitto personale, ma deve essere vista come buoni e sani metodi di costruire secondo le leggi della Natura.

Abbiamo visto cosa possono fare i terremoti, trombe d’aria, piogge torrenziali ecc… , e per questo motivo bisogna Vivere all’interno della Natura e non escluderla da noi cercando di creare sempre più sistemi tecnologicamente innovativi, tanto non funzionano perché così facendo distruggiamo l’equilibrio Naturale della Vita e finché non torneremo a vivere nel rispetto della Vita questi fenomeni continueranno ad essere sempre più frequenti.

Tags: Bioedilizia , Canapa , Cannabis , Enecta , Hemp , Italy , News
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