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Canapa in Campania: gli incentivi per coltivare

Nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari “Producevamo più Canapa di quanto se ne produce oggi in tutto il mondo"

December 09, 2016
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Trentamila euro l’anno e interazione con il Programma di sviluppo rurale 2014 – 2020, così la regione Campania vuole rilanciare la coltivazione della Canapa, tornando a recitare un ruolo di protagonista così come già avvenuto in passato.

La notizia arriva dopo l’approvazione all’unanimità avvenuta in commissione Agricoltura una settimana fa circa relativamente alla proposta di legge “Interventi per favorire la coltura della canapa nelle varie filiere produttive”.

Potranno fare richiesta di questi incentivi tutte le aziende agricole “singole o associate”, i partenariati costituiti da “imprese, enti di ricerca, imprese di trasformazione ed altri soggetti che hanno tra i propri scopi la lavorazione, commercializzazione e promozione della canapa e dei prodotti derivati”.

Le azioni di sostegno riguardano le “prove di confronto varietale” per individuare le varietà più idonee e meglio adatte, inoltre “Sostegno alla ricerca applicata di nuove agrotecniche, e definizione di protocolli tecnici di coltivazione della canapa che abbiano carattere di sostenibilità ambientale ed economica; introduzione di macchine e attrezzature innovative per la meccanizzazione delle fasi di raccolta, movimentazione del prodotto, lavorazione e trasformazione, creazione di una banca del seme regionale a gestione associata per la conservazione delle varietà di canapa. Studi e ricerche su utilizzi industriali, ambientali, ed aziendali innovativi e alternativi della canapa”.

Dopo oltre cinquanta anni l’Italia sembra essere tornata ad investire in maniera importante sulla Canapa. Un settore leader per il Belpaese abbandonato per scelte strategiche economiche differenti.

Nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari del proprio territorio. “Producevamo più canapa di quanto se ne produce oggi in tutto il mondo, con 85mila ettari al 2011 a livello globale” ha affermato sulle colonne de La Stampa l’agronomo e deputata Loredana Lupo.

Conviene coltivare Canapa in Italia?

Per rispondere a questa domanda ci siamo affidati ad Assocanapa.org. Le previsioni per ettaro nei terreni di prima classe nel 2014 erano:

Costi: kg. 50 di seme a euro 5,50/kg per un totale di euro 275,00 oltre IVA 10%; lavorazione del terreno come per qualsiasi semina; non sono necessari diserbanti, trattamenti antiparassitari, irrigazione (salvo casi eccezionali). Nei terreni più “magri” può essere opportuna una concimazione leggera.

Raccolta: mediante falciatura.

Ricavi: oltre al contributo dell’UE sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 a circa 450 euro per ha, la canapa produce mediamente 130 q.li di bacchetta secca per ettaro e sarà venduta all’attuale prezzo europeo di 15 euro per quintale con cui si concretizza un ricavo medio lordo per circa 1.950 euro.

Tags: Canapa , Cannabis , CBD , Enecta , Hemp , Marijuana , MedicalCannabis , News , Sport , Support
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