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Cannabis di Stato? "Non competitiva sul mercato"

  Dopo il dibattito rilanciato nei giorni scorsi da alcuni magistrati sul tema della legalizzazione della Cannabis dice la sua anche Valter Giovannini, procurat

May 10, 2017
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Dopo il dibattito rilanciato nei giorni scorsi da alcuni magistrati sul tema della legalizzazione della Cannabis dice la sua anche Valter Giovannini, procuratore aggiunto di Bologna, coordinatore del Gruppo “antidroga”.
 
Secondo il magistrato la Cannabis di Stato sarebbe fuori mercato e poco appetibile dai consumatori.
 
"Premesso - dice Giovannini a larepubblica.it - il massimo rispetto per le opinioni di tutti - a mio avviso la produzione di cannabis attraverso una filiera legale comporterà il necessario rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di asetticità della produzione. Fatalmente, a meno che lo Stato non voglia lavorare in perdita, costerà di più rispetto a quella illegale".

La seconda questione secondo il magistrato riguarda la concentrazione del principio attivo che renderebbe la Cannabis di Stato poco attrattiva "Sul mercato da anni - osserva - si trova cannabis con principio attivo altissimo e pacificamente dannoso per la salute, soprattutto dei più giovani. Lo Stato, che deve tutelare la salute pubblica, non potrà che produrre cannabis con principio attivo basso, che quindi non sarà gradita ai consumatori e risulterà fuori mercato".
 
Il terzo elemento che renderebbe infine poco attrattivo il prodotto risiederebbe, secondo Giovanni, nel gusto stesso di trasgredire attraverso l’incontro con il pusher, così come avviene quotidianamente per milioni di italiani.
 
“Non bisogna dimenticare – conclude Giovannini - che, soprattutto tra i giovanissimi, è forte il gusto della trasgressione: l'incontro con uno spacciatore per qualcuno 'seduce' di più che acquistare in farmacia o in tabaccheria. Occorre quindi proseguire sul contrasto e disincentivarne l'uso. Sul piano etico, poi, ciascuno può valutare individualmente".

Nei giorni scorsi il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, in maniera opposta aveva rilasciato un’intervista in cui affermava che "Deve essere lo Stato nella sua centralità, e in via esclusiva, a occuparsi della coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis e dei suoi derivati. Così sottrarremo spazi di mercato alle organizzazioni criminali come 'ndrangheta e camorra, o ai clan nord africani, afgani, albanesi".

Il ‘nemico’ da combattere secondo il procuratore non sono i milioni di consumatori presenti in Italia ma il controllo della Mafie sul mercato nero delle droghe.
Il dibattito sulla legalizzazione in Italia ciclicamente torna in prima pagina, che sia la volta buona per compiere un passo in avanti sul tema della legalizzazione?

 

Leggi l'intervista >> “Nuove sostanze psicotrope, come ti drogherai domani?"  

Tags: Cannabis , Enecta , Hemp , Indica , Medical , MedicalCannabis , News , Sativa , Support , Terapy , VapeTerapy
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