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Cannabis di Stato, “Superare impostazione meramente repressiva”

"Varrebbe la pena di cominciare a pensare a strategie di contrasto dell'illegalità che superino una impostazione meramente repressiva"

May 08, 2017
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Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, intervistato dalle colonne de La Repubblica torna sul tema della legalizzazione della Cannabis:

"Deve essere lo Stato nella sua centralità, e in via esclusiva, a occuparsi della coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis e dei suoi derivati. Così sottrarremo spazi di mercato alle organizzazioni criminali come 'ndrangheta e camorra, o ai clan nord africani, afgani, albanesi".

Il ‘nemico’ da combattere secondo il procuratore non sono i milioni di consumatori presenti in Italia ma il controllo della Mafie sul mercato nero delle droghe.

"Abbiamo già avuto modo di segnalare come, di fronte all'incredibile incremento dell'uso e dello spaccio di droghe leggere - un vero e proprio boom che ormai conta 3 milioni di consumatori abituali solo nel nostro paese - l'azione di contrasto ai cartelli criminali e al terrorismo tende a potenziare i suoi strumenti e le sue risorse investigative contro i narcos, contro i trafficanti e i grandi riciclatori con i loro spaventosi volumi d'affari, e il relativo inquinamento dell'economia a livello internazionale".

E’ di alcuni giorni fa la proposta dei magistrati di Napoli di legalizzare le droghe leggere, il giudice Nicola Quatrano ha ricordato come in Parlamento, "giace la proposta sulla legalizzazione della cannabis".

Sul tema anche il pm Henry John Woodcock, ha sottolineato che "varrebbe la pena di cominciare a pensare a strategie di contrasto dell'illegalità che superino una impostazione meramente repressiva, e soprattutto bisognerebbe immaginare un progetto che in un futuro, speriamo non lontano, consenta di impiegare le 'energie umane', oggi impiegate nel mercato illegale della cannabis nell'auspicabile 'mercato legalizzato' della stessa".

Valter Giovannini, procuratore aggiunto di Bologna, da anni è impegnato in filoni di indagini sui reati di droga. "Sul mercato da anni si trova cannabis con principio attivo altissimo e pacificamente dannoso per la salute, soprattutto dei più giovani. Lo Stato, che deve tutelare la salute pubblica, non potrà che produrre cannabis con principio attivo basso, che quindi non sarà gradita ai consumatori e risulterà fuori mercato".

 

Leggi l'intervista >> “Nuove sostanze psicotrope, come ti drogherai domani?"  

Tags: Cannabis , Enecta , Food , Hemp , Indica , Medical , MedicalCannabis , News , Sativa , Support , Terapy , VapeTerapy
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