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Cannabis Terapeutica, il Tar dice No all’autocoltivazione

Il Tar del Lazio ha ribadito su cui molti auspicavano una revisione, respingendo il ricorso dell’Associazione Luca Coscioni sull'autocoltivazione

March 08, 2017
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Per tutte le persone che ricorrono alla Cannabis per curarsi è assolutamente vietato “auto prodursi” la pianta in cara.

Il Tar del Lazio ha ribadito un concetto già noto di cui molti auspicavano una revisione, respingendo così il ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni che si è fatta promotrice dell'stanza sul libero accesso ai farmaci cannabinoidi e sulla regolamentazione relativa all'“autocoltivazione”.

Il Tribunale amministrativo ha ribadito che lo Stato ha individuato nel Laboratorio Militare di Firenze l’unico luogo di coltivazione della Cannabis in Italia da destinare inseguito ai pazienti.

L’Associazione si era rivolta al Tar partendo proprio dal decreto del Ministero della Salute che secondo i sottoscriventi avrebbe creato una “sorta di monopolio esclusivo dello Stato attraverso lo Stabilimento Militare nella coltivazione della cannabis a scopo terapeutico con una illegittima regolamentazione di carattere generale dell'uso terapeutico della cannabis limitando così l'uso in modo illogico e contrario agli studi scientifici maggiormente accreditati e al principio della libertà di cura e di ricerca scientifica, basandosi su pregiudizi ideologici più che su nozioni scientifiche”.

I Giudici nella loro sentenza di respingimento delle istanze dell’Associazione hanno sottolineato che quella del Laboratorio di Firenze in realtà non si “limita ad attribuire al solo Stabilimento farmaceutico militare la competenza alla produzione di sostanze a base di cannabis, atteso che esso si affianca ad altri soggetti che siano autorizzati a coltivare tale pianta per uso medico, i quali, se in possesso dell'autorizzazione, possono altresì procedere alla raccolta, alla detenzione”.

Il Testo Unico sulla materia in realtà chiarisce che non è il solo Laboratorio a produrre effettivamente Cannabis, infatti è possibile leggere nella sentenza che  “a meno di non impugnare nelle sedi opportune la norma dell'anzidetto Testo Unico di cui al d.P.R. n. 309/1990 e cioè l'art. 27 che prevede la coltivazione e la trasformazione della cannabis solo a cura dei soggetti autorizzati, il cui elenco è stato di recente ridefinito con DM 28 ottobre 2016 che comprende lo Stabilimento Farmaceutico insieme a numerose altre ditte autorizzate, l'attività in parola non può essere affidata né essere svolta da soggetti singoli”.

Tags: CannabisTerapeutica , CBD , Enecta , Indica , Law , Marijuana , MedicalCannabis , News , Sativa , Study , Support , Terapy , THC
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