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Cannabis Terapeutica, in Emilia - Romagna 200 pazienti

Come si accede alla Cannabis Terapeutica? Per poter scegliere questo percorso “terapeutico” è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia

April 12, 2017
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“Non siamo dei drogati” afferma Elisabetta Biavati, che utilizza la Cannabis per curare i propri dolori ed ha fondato il “Gruppo dolore e Cannabis Terapeutica” anche lei intervenuta sabato nel corso del Convegno che si è tenuto a Bologna, organizzato da Amrer, l’associazione malati reumatici.

In Emilia - Romagna sono circa duecento i pazienti che si avvalgono della Cannabis per ridurre i propri dolori cronici, in maggioranza donne con un’età media di 56 anni. Nello specifico dei circa 200 pazienti, 140 sono tra i 19 e i 65 anni mentre 54 persone sono over 65.

Questi duecento pazienti rappresentano un barlume di luce rispetto al Tema “Cannabis Terapeutica” su cui molte persone hanno ancora scarse informazioni e molte altre chiedono iter chiari rispetto alle aziende sanitarie locali che spesso, vedi il caso Abruzzo, non sono in grado di offrire le giuste risposte.
 
Come si accede alla Cannabis Terapeutica? Per poter scegliere questo percorso “terapeutico” è sufficiente recarsi al proprio medico di famiglia, mentre le Farmacie che distribuiscono il prodotto sono ancora poche.

Secondo il Ministero della Salute alla luce delle evidenze scientifiche fino ad ora prodotte sul tema, che dovranno poi essere aggiornate ogni due anni, si può affermare che “l’uso medico della Cannabis non può essere considerato una terapia propriamente detta, bensì un trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard, quando questi ultimi non hanno prodotto gli effetti desiderati, o hanno provocato effetti secondari non tollerabili, o necessitano di incrementi posologici che potrebbero determinare la comparsa di effetti collaterali".

 

A seguire pubblica un elenco degli impieghi possibili della Cannabis ad uso medico:
 
 - L’Analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale) resistente alle terapie convenzionali;
 
 - L’Analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con  farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace.
 
- L’Effetto anticinetosico ed antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV, che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali.
 
- L’Effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa, che non può essere ottenuto con trattamenti standard.
 
- L’Effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali.
 
- La riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette che non può essere ottenuta con trattamenti standard.

 

Fonti: Ministero della Salute
          LaRepubblica/Bologna

 

Tags: Cannabis , CannabisTerpaeutica , CBD , Enecta , Indica , MedicalCannabis , News , Sativa , Study , Support , Terapy , THC
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