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Cannabis Terapeutica, scatta la disobbedienza civile

“Daremo un seme a tutti i nostri associati, invitandoli a piantarlo, farlo crescere [...] così ciascuno avrà la sua piantina e potrà fabbricarsi la sua cura"

March 28, 2017
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La storia che raccontiamo è quella di Alessandro Raudino, operatore sociosanitario di Siracusa, che da circa dodici anni combatte con la sclerosi multipla. La sua vicenda è stata resa nota dalla giornalista Luisa Santangelo su meridionews.

Raudino da quattro anni ha fondato l'associazione Cannabis cura Sicilia che ora insieme ad altre associazioni similari si fonderà in un’unica Rete, l’associazione Marijuana therapy liberty e BisTer di Catania che lanceranno la prima azione di disobbedienza civile legata all'accesso alle cure con la cannabis sativa.

“Daremo un seme a tutti i nostri associati, invitandoli a piantarlo, farlo crescere e portarlo a fioritura: così ciascuno avrà la sua piantina e potrà fabbricarsi la sua cura”, ha

L’obiettivo è quello di  “far rispettare da privati cittadini un nostro diritto che lo Stato, e in questo caso la Regione, non ci garantiscono”.

I problemi legati alla Cannabis Terapeutica rispetto al ruolo che le Regioni dovrebbero svolgere resta precario, in diversi casi, vedi il caso di Fabrizio Pellegrini, le Regioni non sono in grado di adempiere al protocollo base per l’accesso alle cura e in secondo luogo, non secondario, il costo dei medicinali, nelle Regioni in cui non sono gratuite ci sono costi che spesso restano insostenibili per i pazienti.

“Per chi manifesta problemi fisici, il modo migliore di assumerla è vaporizzata: io ho una specie di aerosol che non porta a combustione il fiore e mi permette di inalare solo i principi attivi, soprattutto Thc e Cbd, i due più potenti. Chi invece ha malattie diverse, per esempio tumori, trova più sollievo a ingerirla perché l'effetto è più dilazionato nel tempo: si fanno gli olii, o i biscotti”.

"Assumendo cannabis e cambiando regime alimentare io sono passato da un livello di deficit 2.0 a 0 – conclude Rinaudo - I medici hanno certificato il mio recupero evidente. Non sono guarito, perché dalla sclerosi non si guarisce, ma la tengo a bada. Spero che tutti scelgano di piantare quel seme e che la nostra battaglia dia dei frutti: tagliamo le gambe alla mafia e a tutto quello che di sporco c'è in giro".

Tags: Cannabis , CBD , Enecta , High , Indica , MedicalCannabis , News , Sativa , Study , Support , Terapy , THC , Work
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