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Cinque cosa da sapere sulla Canapa in Italia

La Canapa sta tornando ad avere un crescente e nuovo interesse nel mondo. I motivi sono dovuti in parte all’aumento del prezzo del petrolio oltre ad una crescen

September 06, 2016
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La Canapa sta tornando ad avere un crescente e nuovo interesse nel mondo. I motivi sono dovuti in parte all’aumento del prezzo del petrolio oltre ad una crescente coscienza collettiva per i temi legati all’ambiente.

L’Italia ad esempio per oltre mezzo secolo è stata leader mondiale nella produzione di Canapa, basti pensare che nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari del proprio territorio!

 

 

 

 

In questo articolo parleremo di cinque cose da sapere circa la Canapa.

1 – E’ legale coltivare Canapa in Italia? In Italia è possibile coltivare Canapa a condizione che venga coltivata una varietà a basso tenore di THC, inferiore allo 0,2%, compresa nel Registro Europeo delle Sementi e che sia seguita la procedura stabilita dalla Circolare del MIPAF n.1 dell'8 maggio 2002.

2 – Dove si coltiva la Canapa? La canapa preferisce i terreni fertili alluvionali, si adatta però a tutti i terreni, anche fino ai 1500 metri di altitudine e oltre. Non soffre le gelate tardive. Soffre invece mortalmente il ristagno d'acqua: le piante diventano clorotiche (gialline) e smettono di crescere. La canapa, viene seminata in marzo-aprile ed è molto sensibile ai residui dei precedenti diserbi. Normalmente non ha bisogno di irrigazione e migliora la struttura del terreno grazie all'abbondante e profondo apparato radicale e al rilascio di foglie a fine ciclo. Il raccolto avviene a metà agosto, 10 giorni dopo la fine della fioritura delle piante maschili.

3 – Quali sono i possibili usi della Canapa? La Canapa ha un utilizzo diversificato, può essere usata per la produzione di fibre tessili, come antinfiammatorio, usata per la composizione di fibre plastiche, per materiali da destinare all’edilizia, concimi da destinare all’agricoltura fino ai cosmetici.

 

4 – Conviene coltivare Canapa in Italia? Per rispondere a questa domanda ci siamo affidati ad Assocanapa.org. Le previsioni per ettaro nei terreni di prima classe nel 2014 erano:

Costi: kg. 50 di seme a euro 5,50/kg per un totale di euro 275,00 oltre IVA 10%; lavorazione del terreno come per qualsiasi semina; non sono necessari diserbanti, trattamenti antiparassitari, irrigazione (salvo casi eccezionali). Nei terreni più “magri” può essere opportuna una concimazione leggera. Raccolta: mediante falciatura.

Ricavi: oltre al contributo dell’UE sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 a circa 450 euro per ha, la canapa produce mediamente 130 q.li di bacchetta secca per ettaro e sarà venduta all’attuale prezzo europeo di 15 euro per quintale con cui si concretizza un ricavo medio lordo per circa 1.950 euro. 

 

5 – Quanto è proteica la Canapa? I semi di canapa contengono elevato valore biologico di proteine pari al 24 %, con un olio che può presentare una percentuale che varia dal 30 al 40 %. Le qualità dell'olio di canapa sono eccezionali. E' particolarmente ricco di grassi insaturi ed è l'ideale per correggere la dieta e per prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali. Le vernici fabbricate oltre a non essere inquinanti, sono di qualità incomparabilmente superiore rispetto a quelle prodotte con i derivati del petrolio. Con l'olio di canapa si possono inoltre fabbricare saponi, cere, cosmetici, detersivi (veramente biodegradabili), lubrificanti di precisione e non solo.

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