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Come scegliere la Canapa da coltivare?

A seconda della zona e della tipologia di terreno è necessario scegliere le varietà che meglio si adattano al clima italiano

March 15, 2017
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La coltivazione della Canapa può essere realizzate con diverse tecniche a seconda del tipo di obiettivo che intendiamo raggiungere. Nell’articolo che segue cercheremo, attraverso i consigli di Assocanapa, di descrivere tre diverse tipologie di Coltivazioni agronomiche.


Per la produzione di seme ad uso alimentare sono indicate le varietà monoiche perché producono una maggior quantità di granella.

A seconda della zona e della tipologia di terreno è necessario scegliere le varietà che meglio si adattano al clima italiano: tardive al centro sud, tardive e/o medio precoci nel centro nord.

Le varietà monoiche più impiegate oggi sono di produzione francese, producono più seme e meno biomassa rispetto alla varietà dioiche italiane, negli ultimi anni con le piogge estive queste varietà monoiche hanno superato anche i 3,50 mt di altezza con medie di 2.5/3 metri.

Per le coltivazioni da seme non si pongono particolari difficoltà, salvo disporre di una mietitrebbia adeguata per la raccolta con barra da frumento e, per le piantagioni che superano 2,50 mt di altezza, con battitore assiale.

Dopo la raccolta è indispensabile essiccare immediatamente il seme con un essiccatoio del tipo statico oppure a riciclo; sono da evitare gli essiccatoi mobili con ricircolo tramite coclea interna.

Coltivazioni da fibra tecnica/canapulo - Per la prima trasformazione degli steli di canapa, definiti nella normativa europea “paglie di canapa”, confezionati in balle, esistono oggi in Italia l'impianto di Assocanapa srl a Carmagnola (TO) e quello di South Hemp Tecno srl a Crispiano (TA).Nel 2014 è stato realizzato un secondo prototipo denominato LC1200, installato a Crispiano per favorire la diffusione della coltivazione nelle regioni del Sud.


Coltivazioni da fibra tessile -
La coltivazione della canapa in Italia per ricavarne fibra filata ad umido per usi tessili tradizionali (filati e tessuti) oggi è praticamente insostenibile. Infatti per stigliare, pettinare e filare la fibra di canapa vengono utilizzati gli impianti per il lino, opportunamente registrati, che trattano steli e fibra della lunghezza di circa 1 metro (altezza media della pianta di lino). 

La tecnica agronomica di adattare la canapa alle dimensioni del lino, sperimentata in anni passati nella zona di Comacchio non ha dato i risultati sperati, a causa del costo elevato e soprattutto dell’eccessiva riduzione della produzione vegetale.  Per l’uso tessile più tradizionale (quello della filatura ad umido), sono ancora necessarie ricerche per la costruzione di macchinari moderni idonei alla raccolta in campo, per la macerazione e ancora di più per l’asciugatura.

Tags: CBD , Enecta , Indica , Marijuana , MedicalCannabis , News , Research , Sativa , Study , Support , Terapy , THC
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