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La storia di Ruth Brunn, 98 anni e la Cannabis come Terapia

  Quella che raccontiamo è la storia di Ruth Brunn, una nonnina di 98 che grazie ad una pillola con olio di Cannabis riesce a dare sollievo ai propri dolori. “N

February 24, 2017
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Quella che raccontiamo è la storia di Ruth Brunn, una nonnina di 98 che grazie ad una pillola con olio di Cannabis riesce a dare sollievo ai propri dolori.

“Non mi sento bene e tutta d’un pezzo – dice Ruth - tutto quello che so e’ che sento meglio quando prendo questa”. 

La signora Brunn avra’ presto compagnia. Il centro di assistenza a New York city dove lei vive, Hebrew Home a Riverdale, fornisce un insolito aiuto per i pazienti che fanno uso di cannabis medica seguendo un nuovo programma che cura varie malattie con l’alternativa di droghe su prescrizione. Siccome lo staff non acquista o gestisce la droga, i pazienti devono comprarla da se’ presso un dispensario, portano le loro confezioni nelle loro stanze e la prendono da se stessi.

Nella comunita’ dei pensionati del centro di assistenza, gli anziani americani che prendono marijuana per alleviare i loro dolori sono in crescita. Alcuni hanno deciso di prenderla come alternativa agli effetti di farmaci come la morfina, poiche’ la marijuana e’ poco additiva e con minori effetti collaterali.

Per alcune persone si tratta dell’ultima possibilita’ quando altri farmaci non hanno effetto.
La marijuana, che e’ vietata dalle leggi federali, e’ stata approvata per uso medico in 29 Stati, incluso quello di New York e il Distretto di Columbia. Diversi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia nel trattare alcune situazioni cliniche. Tra queste: dolori neuropatici, forti spasmi muscolari dovuti a sclerosi multipla, perdita di peso non intenzionale, e vomito e nausea come conseguenza della chemioterapia. E’ stato anche dimostrato che questa droga aiuta persone che soffrono di Alzheimer e altri tipi di demenze come il Parkinson.

Lungo la nazione, il numero di consumatori di marijuana negli ultimi anni e’ ancora relativamente limitato, ma la crescita e’ significativa, specialmente tra le persone oltre i 65 anni, cosi come fanno sapere recenti studi. “Si tratta di un problema più grande di quanto pensassimo”, dice Brian Kaskiem professore di politica sanitaria all’Universita’ dello Iowa e co-autore dello studio, pubblicato a gennaio, “The Increasing Use of Cannabis Among Older Americans: A Public Health Crisis or Viable Policy Alternative?. “Si tratta di un elefante su cui stiamo iniziando a mettere su le mani”.

Un Club di supporto alla Cannabis  medica ha preso il via tra gli abitanti di Rossmoor Walnut Creek, una comunita’ di pensionati ad est di San Francisco che ha 530 aderenti -cosi’ tanto che hanno cambiato la sala riunioni per tre volte.

“Sarei stata in forma molto peggio se non stessi usando la cannabis, sia fisicamente che mentalmente”, dice Anita Mataraso, 72 anni, una nonna di sei nipoti che prende marijuana ogni giorno contro dolori artritici e dei nervi, insieme ad altri disturbi.

Nello Stato di Washington, almeno una decina di assistiti riescono a vivere meglio grazie alle politiche legali di marijuana medica in risposta alle richieste dei loro abitanti, dice Robin Dale, direttore esecutivo della Washington Health Care Association. 

(Questo articolo è stato realizzato da Winnie Hu e pubblicato sul quotidiano The New York Times il 20 febbraio 2017, traduzione Aduc)

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