LazioCanapa: accordo con La Sapienza per rilanciare la Canapa

LazioCanapa: accordo con La Sapienza per rilanciare la Canapa

 

Un accordo di collaborazione per riscoprire la Canapa di cui l’Italia fu già leader nella produzione nella prima metà del Novecento.

L’accordo è stato siglato dall’associazione Laziocanapa, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

L’obiettivo del sodalizio è quello di sviluppare ricerche comuni e avviare nuove politiche nel segno della Canapa la cui coltivazione sta ripartendo in tutta Italia con numeri molti interessanti.

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Nello specifico dell’accordo i territori laziali possono trovare una nuova fetta di mercato che spazia dall’agricoltura all’industria passando per l’agroalimentare fino alla bioedilizia.

L’associazione ha come obiettivo quello appunto di creare un nuovo business sulla base degli oltre venticinquemila prodotti ricavabili dalla coltivazione e trasformazione della Canapa.

Tra le finalità del progetto quello di creare il primo impianto di trasformazione del seme e della fibra coltivata nel Lazio e a seguire lo sviluppo di uno studio e ricerca sul campo per l’impiego della Canapa per la realizzazione di prodotti destinati alla bioedilizia.

L’Associazione ha intenzione di creare un nuovo mercato, dando vita a una filiera locale-regionale legata alla coltivazione e alla trasformazione della canapa, un progetto che coinvolge contadini, produttori, aziende, università.

In questa prima semina sono state sperimentate diverse varietà di Canapa, quali Futura 75, Fedora 17 e Uso 31 per testare quali si adattano meglio alle condizioni pedoclimatiche del Lazio e alle necessità di produzione a seconda della destinazione ultima del prodotto.

I terreni coinvolti nello specifico sono in provincia di Latina, Roma e Viterbo: 8 ettari a Segni e Nepi con la varietà Futura 75, dedicati alla produzione di semi destinati a olio e farina; 2 ettari ad Ardea, un ettaro e mezzo a Latina, un mezzo ettaro a Sezze Scalo per portare avanti una sperimentazione di produzione dedicata al settore farmaceutico in maniera particolare al CBD, per concludere un altro mezzo ettaro a Prossedi ‘sperimentale’.

 

fonti: laziocanapa.it

         latinaoggi.eu

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