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Legalizzazione Cannabis: storia di una lunga battaglia

La storia della legalizzazione comincia a partire dalla metà degli anni 70’ quando Marco Pannella viene arrestato per aver fumato marijuana in pubblico

December 21, 2016
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A gennaio le farmacie italiane saranno dotate dei primi prodotti a base di Cannabis, prodotta all’interno del Laboratorio militare di Firenze.

Appare una notizia “rivoluzionaria” in un Paese, l’Italia, dove da anni si parla di legalizzazione con scarsi risultati.

La storia della legalizzazione comincia a partire dalla metà degli anni 70’ , esattamente il 2 luglio 1975 quando il leader dei radicali Marco Pannella viene arrestato per aver fumato marijuana in pubblico.

Quella di Pannella è stata una delle tante proteste che caratterizzeranno le battaglie dei Radicali su temi importanti quali appunto quello della legalizzazione.

Dopo il suo arresto, dal carcere il leader radicale impegna i Presidenti della Camera e del Senato, a mettere in votazione, la Legge di riforma sulle droghe.

L’anno successivo, nel 1976 il Governo italiano approva una prima riforma, nella quale si dice che il consumatore di droghe leggere non è punibile.

Quattro anni dopo, nel 1980, i Radicali continuano nella loro battaglia per la legalizzazione e raccolgono 500mila firme a sostegno di un referendum per la legalizzazione che un anno dopo viene giudicato inammissibile dalla Corte costituzionale.

Nel 1990 il Governo Craxi, su spinta dello stesso Presidente del Consiglio, viene reintrodotto il reato per il consumo di droghe ma tre anni dopo un referendum spazza via la legge, con le preferenze del 52% degli italiani.

Dopo quel referendum sono numerose le iniziative portate avanti dai Radicali, il 28 dicembre del 1995 Pannella in diretta Tv sulla Rai tira fuori un panetto di hashish così come nel 1997 quando a Piazza Navona, in quell’occasione alla stampa il leader radicale disse che si trattava ''di roba sottratta al monopolio mafioso a cui il proibizionismo assegna le non droghe che sono derivate dalla canapa indiana”.

La proposta di Legge redatta lo scorso anno dall’Intergruppo parlamentare, a ottobre è tornata nuovamente in Commissione dove rischia di essere definitivamente affossata. L’ultimo caso lo scorso novembre, quando partito democratico e Lega hanno bloccato in Commissione Bilancio alla Camera, il tentativo di due deputati di Sinistra Italiana di introdurre la legalizzazione della Cannabis nella manovra finanziaria sotto forma di monopolio dello Stato e i proventi da destinare alle popolazioni colpite dal Sisma.

Tuttavia c’è ancora una possibilità rappresentata dalla legge di iniziativa popolare promossa dai Radicali e dall’Associazione Luca Coscioni che non è approdata in Parlamento ma rimarrebbe comunque in vita anche con il nuovo Governo.

Le leggi di iniziativa popolare restano valide per due legislature consecutive tuttavia dando uno sguardo ai numeri non c’è da essere molto ottimisti perché dal 1979 ad oggi su 260 proposte di leggi di iniziativa popolare ne sono state approvate solo tre.

 

 

Tags: Cannabis , CBD , Enecta , Hemp , Marijuana , MedicalCannabis , News , Support , THC
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