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Lo Studio: Glioblastoma trattato con THC e CBD

“I risultati dello studio suggeriscono che l’aggiunta di una combinazione di Thc e Cbd con dose intensive di temozolomide ha prodotto miglioramenti importanti"

March 28, 2017
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Secondo uno studio clinico condotto dalla GW Pharmaceuticals i pazienti malati di cancro al cervello dopo un trattamento combinato di THC e CBD avrebbero una percentuale di sopravvivenza superiore al 30% rispetto a coloro che usano “cure placebo”.

Lo studio – Il gruppo di pazienti che ha usato il farmaco a base di THC e CBD aveva tempi di sopravvivenza superiori di 550 giorni rispetto ai circa 369 giorni del gruppo placebo. Il trattamento ha avuto risvolti positivi mentre gli effetti collaterali più comuni sono stati vomito (75%), vertigini (67%) nausea (58%), cefalea (33%) e costipazione (33%).

“I risultati di questo studio controllato ben progettato suggeriscono che l’aggiunta di una combinazione di Thc e Cbd ai pazienti in trattamento con dose intensive di temozolomide ha prodotto miglioramenti importanti in termini di soprvvivenza rispetto al placebo e questo è un buon segnale di potenziale efficacia”, ha detto  Susan Short, ricercatore e professoressa di oncologia clinica e di neuro-oncologia presso il Leeds Institute of Cancer and Pathology al St James’s University Hospital, nonché principale ricercatrice dello studio.

Restando sul tema e spostandoci in Italia, nel laboratorio di Camerino, dobbiamo citare il dott. Massimo Nabissi, ricercatore del gruppo di Patologia ed Immunologia della Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che fin dal 2008 allo studio sul ruolo anti-tumorale dei cannabinoidi.

“L’idea dello studio nel mieloma è nata – racconta Nabissi a Unita.tv – da una collaborazione con il Dipartimento di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Il nostro lavoro aveva dimostrato che la maggior parte delle cellule tumorali isolate dai pazienti analizzati mostrava la presenza di un recettore di membrana che rispondeva se stimolato con i cannabidiolo (CBD). Da questo dato siamo andati a valutare “in vitro” l’effetto del CBD sia da solo sia in combinazione con un farmaco utilizzato di solito nella terapia del mieloma multiplo (il Bortezomib). I dati hanno dimostrato un ruolo anti-proliferativo del CBD e un’azione sinergica della combinazione CBD insieme al farmaco.”

Che cosa vuol dire in concreto? Significa che il principio attivo della Cannabis, insieme al farmaco già conosciuto, permette di ottenere una risposta maggiore rispetto a quella dei due farmaci usati singolarmente. La strada delle ricerca è lunga ma questi risultati sono sicuramente una spinta a continuare sul cammino intrapreso.

Tags: Cannabis , CBD , Enecta , High , Indica , Marijuana , MedicalCannabis , News , Sativa , Study , Support , Terapy , THC , Work
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