page loader

Nuova Legge sulla Canapa e prospettive per il 2017

Il tessile resta per la canapa Italiana una meta di notevole importanza, che darebbe più valore aggiunto all’intera lavorazione delle paglie e al made in Italay

December 19, 2016
| | |
150 Likes
| Shares:
Image Carousel

 

Si è tenuto a Firenze, lo scorso 5 dicembre, l’incontro di FederCanapa sulla nuova Legge promossa dal Governo e sulle prospettive future. Carlo Chiostri e Fausto Ferruzza sottolineano l’importanza della nuova legge che offre finalmente una cornice di garanzie al mondo agricolo italiano e la valenza ‘tradizione-innovazione’ che accompagna la ripresa della canapa in Italia.

Chiostri ricorda in particolare il percorso avviato già agli inizi del Duemila dalla Regione Toscana con la legge sulla canapa del 2003, legge finalizzata allo sviluppo della canapa tessile, che purtroppo– aggiunge il presidente Beppe Croce - presenta tuttora problemi tecnici e di costi che hanno scoraggiato finora gli investimenti industriali.

Il tessile resta per la canapa Italiana una meta di notevole importanza, che darebbe più valore aggiunto all’intera lavorazione delle paglie e al made in Italay, tuttavia oggi la canapa è commercialmente idonea per moltissimi altri usi, come citato dall’articolo 1 comma 2 e dall’articolo 2 della legge stessa.

Croce ha presentato gli aspetti a suo parere salienti della nuova legge

1 - Non è più richiesta autorizzazione per coltivare una delle varietà ammesse nel catalogo europeo.

2 - I controlli sono affidati a un unico ente – il Corpo Forestale dello Stato (presente al convegno col vicecomandante regionale Bronzi) – che dovrà eseguirli secondo i criteri indicati dalla normativa europea.

3 - L’agricoltore è sollevato da qualsiasi responsabilità qualora dal controllo risulti un limite di THC superiore alla soglia dello 0,2% e inferiore allo 0,6%. E in ogni caso Il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa possono essere disposte solo dall’autorità giudiziaria e solo qualora dai controlli risulti un contenuto di THC superiore allo 0,6%;

4 - Verranno finalmente definiti i limiti di THC negli alimenti a base di canapa, con decreto del Ministero della Salute da adottare entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge. L’attuale indeterminazione dei limiti infatti mette a rischio penale ogni trasformatore di semi di canapa e impedisce lo sviluppo della canapa italiana nel settore agroalimentare.

5 - Viene concesso un finanziamento annuo, nel limite massimo di 700.000 euro, da parte del Mipaaf per favorire il miglioramento delle condizioni di produzione e trasformazione nel settore della canapa compatibilmente con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Una quota potrà essere destinata, al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo per la produzione e prima trasformazione;

6 - Lo Stato e le regioni possono promuovere azioni di formazione, divulgazione e innovazione;

7 - E' previsto un sistema di qualità alimentare per i prodotti derivati dalla canapa, che consentirà di introdurre anche sistemi di certificazione per distinguere i prodotti di qualità delle nostre filiere da altri prodotti di mercato scadenti e con materie prime di incerta provenienza;

8 - Croce infine rileva che il punto critico della normativa riguarda il silenzio in merito all’utilizzabilità delle infiorescenze. Tuttavia il problema non è facilmente risolvibile a livello nazionale perché è la stessa normativa europea a non riconoscere le infiorescenze tra le parti utilizzabili a livello industriale e questo mancato riconoscimento deriva a sua volta dalla Convenzione Unica sugli Stupefacenti, siglata nel 1961.

 

 

Tags: Cannabis , CBD , Crystal , Enecta , Hemp , Marijuana , MedicalCannabis , News , Oil , Support
Leave a comment

Please note, comments must be approved before they are published

0
$0.00

Cart

X