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Studi Cannabinoidi: "In Italia abbiamo una tradizione importante"

  In questa intervista abbiamo incontrato il prof. Maurizio Bifulco, preside della facoltà di Medicina dell'Università di Salerno. Con lui abbiamo colloquiato circa lo stato della Cannabis in Italia e su come il mondo accademico italiano sia in qualche modo all'avanguardia sullo studio della materia. Prof. Bifulco oggi

November 02, 2016
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In questa intervista abbiamo incontrato il prof. Maurizio Bifulco, preside della facoltà di Medicina dell'Università di Salerno.

Con lui abbiamo colloquiato circa lo stato della Cannabis in Italia e su come il mondo accademico italiano sia in qualche modo all'avanguardia sullo studio della materia.

Prof. Bifulco oggi in Italia intorno al tema della Cannabis che aria si respira?

La situazione è positiva, stiamo cercando di recuperare un Gap legislativo ma in alcune regioni come la Campania dove finalmente è arrivata la Legge si dà ai pazienti la possibilità di curarsi, di approcciare la terapia collegata alla Cannabis.

Tutto ciò crea beneficio per il settore, si incentiva la ricerca e si scoprono le prospettive future, perché esiste la possibilità di dare ai pazienti sofferenti la chance di curarsi con farmaci da cui otterrebero benefici che invece non avrebbero da altri.

La cannabis in prospettiva, il Cannabidiolo, poter essere utili ai pazienti con grossi problemi.

 

L’Italia in generale ma la Campania stessa hanno una lunga tradizione legata al mondo della Cannabis..

La Regione Campania ha una grossa tradizione che va recuperata, il nostro bagaglio culturale ed industriale va recuperato.

Faccio l’esempio di alcuni tessuti di Canapa straordinari, tutto questo rappresenterebbe un grosso recupero culturale anche con risvolti occupazionali sui giovani, mettere in prospettiva un settore che va dalla Terapia fino alla lavorazione industriale, rappresenterebbe una grossa prospettiva economica, con risultati interessanti così come sta già avvenendo in altri paesi del mondo.

 

Nel mondo accademico a che punto siamo con gli studi?

Nel mondo accademico abbiamo una grossa tradizione scientifica  che proviene dall’Italia sugli studi sui cannabinoidi, grosse rappresentanze a livello mondiale, a Napoli, Salerno, Milano.

Abbiamo delle menti che lavorano in questi Dipartimenti dove si occupano in maniera eccellente di cannabinoidi, questo va sicuramente rafforzato e valorizzato per ottenere in futuro risultati molto importanti, non la pianta, ma avere le molecole pure, purificate dalla pianta, per studiarne i principi attivi e verificare se possono essere usati sotto forma di farmaci per curare le persone che soffrono.

 

Cannabis e Comunicazione, in Italia vi è una polarizzazione delle opinioni, tra coloro che sostengono la legalizzazione e i cosiddetti conservatori….

La Cannabis ha delle proprietà incredibili però il fumo fa male, quindi chi decide di fumare per fini ricreazionali deve sapere che il fumo fa male, ma questo non deve assolutamente intaccare la validità scientifica, l’essenza di principi, così come è successo già per altre molecole presenti in altre piante che sono state poi utilizzate come piante vere e proprie.

Fumare fa male ma la Cannabis non ha conseguenze mortali come invece possono avere alcune droghe, questo non vuol dire fumate, io dico non fumate ma attenzione utilizziamo le informazioni in maniera corretta.

 

Per il futuro della Cannabis in Italia c’è da essere ottimisti?

Per il futuro c’è da essere ottimisti perché in Italia avverto grandi motivazioni, una volta tanto non siamo dietro ad altri Paesi, spero che nuove norme come la Legge sulla Legalizzazione, possa contribuire allo studio di questa pianta e delle sue proprietà che potrebbero dare sollievo a molte persone.

Ridurre il dibattito spinello si spinello no credo non sia più il caso.

Tags: Canapa , Cannabidiol , Cannabis , CBD , Enecta , Hemp
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