Cannabis, sai perché è illegale?

Cannabis, sai perché è illegale?

 

Quando ha avuto origine il proibizionismo contro la Cannabis? Cerchiamo di scoprirlo attraverso uno scritto del giornalista britannico Johann Hari e pubblicato sull’edizione italiane dell’Huffington Post.
 
Johann Hari ha iniziato ad analizzare gli archivi pubblici con l'obiettivo di scoprire perché negli Stati Uniti la Cannabis fu vietata negli anni trenta.
 
Nel 1929 Harry Anslinger era il capo del Dipartimento del Proibizionismo di Washington, un’epoca in cui il governo era incapace di gestire il divieto legato al consumo dell'alcool, affare legato ai gangster che ne detenevano il controllo e la distribuzione.

Il divieto di assunzione di bevande alcoliche era una decisione che spaventava Harry Anslinger e fino a quel momento la Cannabis non era considerata un pericolo, come riporta l’Huffington Post in quel periodo la Cannabis, dichiarava Anslinger “non è nociva e non c'è niente di più assurdo dell'idea che possa rendere le persone violente”.

Quando però l’alcool fu in qualche modo liberalizzato nel consumo il Governo cercava una nuovo ‘divieto’ e così cominciò il lungo proibizionismo della Cannabis.

Dalle testimonianze dell’epoca si sottolinea come il consumo di Cannabis faccia cadere in "una rabbia delirante." Si cade “in una voragine di sogni a sfondo erotico." In seguito, "si perde la capacità di formulare pensieri connessi tra loro." In ultimo, si raggiunge l'inevitabile punto finale: "la pazzia".

Harry Anslinger pose ad esempio per dare concretezza alle proprie teorie un caso proveniente dalla Florida dove un ragazzo di nome Victor Licata uccise la famiglia a colpi di ascia, e sembra che tutto fosse collegabile all’uso di Cannabis.

Inseguito si scoprirà che Anslinger scrisse a trenta scienziati chiedendo se la cannabis fosse pericolosa e se per questo dovesse essere vietata, in ventinove risposero di no. Anslinger naturalmente  scelse l'unico scienziato che rispose in maniera affermativa e lo portò all'attenzione di tutti.

Oggi, gran parte del mondo osserva ancora con il divieto di consumo di cannabis introdotto da Harry Anslinger sull'onda del panico di rilevanza nazionale che suscitò l'omicidio commesso da Victor Licata.

Molti anni dopo sembra che qualcuno sia andato a rovistare tra i documenti psichiatrici di Victor Licata e si è scoperto che non ci sono prove che abbia mai usato cannabis ma nella sua famiglia c'erano molti problemi psichici.

In realtà, le prove scientifiche, sostiene Hari nel suo articolo, dimostrano che la Cannabis è più sicura dell'alcool. Se ogni anno negli Stati Uniti l'alcool provoca quarantamila vittime, la cannabis nessuna, anche se Willie Nelson sostiene che un suo amico sia morto a causa di una balla di cannabis cadutagli sulla testa.

0 Kommentare

Schreiben Sie einen Kommentar

Kommentare werden moderiert