Legalizzazione Cannabis, a che punto siamo in Italia?

Legalizzazione Cannabis, a che punto siamo in Italia?

 

A che punto siamo con la legalizzazione della Cannabis in Italia? In alto mare, nonostante questa legislatura si sia caratterizzata per il maggio numero di ‘consensi’ raggiunti su tutto l'arco costituzionale.

Duecento ventidue senatori, dal Partito Democratico ai 5 Stelle, hanno lavorato per dare all’Italia una Legge moderna in linea con altre norme similari presenti in Italia.

La proposta di Legge però attualmente è arenata in Commissione e non appare essere una “priorità” di questo Governo che volgerà al termine nei prossimi mesi.

“La fine del balletto voto sì, voto no, con la probabile prospettiva di una scadenza naturale della legislatura può cambiare, di nuovo, le cose” – affermava nei giorni scorso il sottosegretario Benedetto Della Vedova all’agenzia di stampa Adnkronos - Renzi e il Pd non devono dire sì alla legalizzazione, ma consentano di arrivare in Aula al ddl, dando il via libera in Commissione".

 

                 

 

"Consentiteci di votare se poi il Parlamento dirà no, ne prenderemo atto. Ma se non si farà in questa legislatura, sono certo che è una cosa che faremo, prima o poi, tutti in Europa".

Luigi Manconi, senatore Pd, tra i più attivi dell'Intergruppo sottolinea “si tratta di una legge ragionevole, che come ha dichiarato la direzione nazionale antimafia potrebbe contribuire alla sicurezza e alla affermazione della legalità ma qualcuno la considera non importante".

C’è chi dice NO – Sul fronte del No, persistono posizioni radicali come quella di Paola Binetti, deputata Udc secondo la quale "la legalizzazione della cannabis significa decretare che non fa poi male e che non è pericolosa, al contrario di quanto sappiamo, cioè che è dannosa alla salute e che costituisce un trampolino per le droghe pesanti".

Cosa prevede la proposta di Legge - La legge tra i suoi punti salienti si propone di rendere legale il possesso fino a 15 grammi di Cannabis in casa, 5 all'esterno e circa la coltivazione in casa fino ad un massimo di cinque piante. Tuttavia restano invariate le pene per lo spaccio.

Nella proposta di Legge è prevista la possibilità di formare “Cannabis Social Club”, associazioni senza scopo di lucro, autorizzato a coltivare Cannabis sulla scorta dell’esperienza spagnola.

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