L'Italia torna a coltivare la Canapa

L'Italia torna a coltivare la Canapa

Dopo oltre cinquanta anni l’Italia sembra essere tornata ad investire in maniera importante sulla Canapa. Un settore leader per il Belpaese abbandonato per scelte strategiche economiche differenti.

Nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari del proprio territorio. “Producevamo più canapa di quanto se ne produce oggi in tutto il mondo, con 85mila ettari al 2011 a livello globale” ha affermato recentemente sulle colonne de La Stampa l’agronomo e deputata Loredana Lupo.

Attualmente quale è lo stato delle cose? E’ possibile coltivare Canapa in Italia? Aiutandoci con le preziose informazioni di AssoCanapa cerchiamo di dare alcune risposte concrete.

In Italia è possibile coltivare Canapa a condizione che venga coltivata una varietà a basso tenore di THC (inferiore allo 0,2%) compresa nel Registro Europeo delle Sementi e che sia seguita la procedura stabilita dalla Circolare del MIPAF n.1 dell'8 maggio 2002.

Caratteristiche terreno e semina -  La canapa preferisce i terreni fertili alluvionali, si adatta però a tutti i terreni, anche fino ai 1500 metri di altitudine e oltre. Non soffre le gelate tardive. Soffre invece mortalmente il ristagno d'acqua: le piante diventano clorotiche (gialline) e smettono di crescere. La canapa è molto sensibile ai residui dei precedenti diserbi.  Si semina a marzo/aprile; La quantità di seme consigliata è di 50 chilogrammi per ettaro (10mila mq). Si può seminare con seminatrice da grano oppure con seminatrice da mais con disco adattato per il seme di canapa, a 15/20 centimetri tra le file, poco profondo (1-2 cm) su terreno preparato che abbia un'umidità sufficiente alla germinazione.

Così seminata la canapa è autodiserbante perché le piante di canapa crescono più velocemente delle infestanti e le soffocano. Di conseguenza, la canapa lascia il terreno totalmente diserbato.

Normalmente non ha bisogno di irrigazione e migliora la struttura del terreno grazie all'abbondante e profondo apparato radicale e al rilascio di foglie a fine ciclo. Tutti i nostri soci che hanno coltivato hanno constatato un incremento dal 10 al 30 per cento delle produzioni successive alla canapa, a parità di condizioni colturali.
Si raccoglie verso metà agosto, 10 giorni dopo la fine della fioritura delle piante maschili; così come si fa per la fienagione, si taglia con barra falciante, la si lascia in campo per una parziale macerazione e la si imballa con normale pressa. 

Produzione di semi - Se la coltivazione è finalizzata alla produzione di seme, la trebbiatura è relativamente facile con varietà di statura non troppo elevata (fino ai 2, 5 metri) mentre per varietà più alte diventa un’impresa molto difficile. Bisogna che la trebbia sia adattata e che il trebbiatore ci “prenda la mano” e occorre considerare che è necessario prima di trebbiare pulire la mietitrebbia dai semi e dai residui della coltura che è stata trebbiata in precedenza; per questo motivo perché il trebbiatore abbia interesse a fare il lavoro occorre che trovi diversi campi da trebbiare nella medesima area. In caso contrario capita spesso che l’agricoltore che ha coltivato canapa non trovi trebbiatori disponibili. 

Subito dopo la trebbiatura il seme deve essere essiccato perché se fermenta si deteriora irrimediabilmente. Alla sera il seme trebbiato deve essere messo subito nell’essiccatoio con aria a temperatura inferiore ai 45 C°; in mancanza dell’essiccatoio lo si può stendere su una pavimentazione in strato non superiore ai 5 cm, rimuovendolo nei giorni successivi in modo che prenda aria e senza schiacciarlo.

Legislazione - Sul versante normativo Assocanapa confida che il Parlamento voglia adottare una legge quadro sulla coltivazione della canapa da fibra e anche i limiti di THC consentiti negli alimenti, in modo che gli operatori possano lavorare in sicurezza. A questo scopo ha inviato in passato e invia a tutti coloro che lo richiedono la propria proposta di disegno di legge quadro. 

 

Costi&Ricavi -  Le previsioni per ettaro nei terreni di prima classe nel 2014 erano:

    - costi: kg. 50 di seme a euro 5,50/kg per un totale di euro 275,00 oltre IVA 10%; lavorazione del terreno come per qualsiasi semina; non sono necessari diserbo, trattamenti antiparassitari, irrigazione (salvo casi eccezionali). Nei terreni più “magri” può essere opportuna una concimazione leggera. Raccolta: mediante falciatura, meglio se le bacchette sono tagliate in segmenti non superiori a 1 mt di lunghezza, macerazione in campo, imballatura.

    - ricavi: oltre al contributo dell’UE sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 a circa 450 euro per ha, la canapa produce mediamente 130 q.li di bacchetta secca per ha e sarà venduta all’attuale prezzo europeo di 15 euro/q franco impianto, per cui si realizzerà un ricavo medio lordo per ha di 1.950 euro. 

Per i terreni meno fertili le produzioni si possono ridurre sensibilmente. 

Per quanto riguarda le coltivazioni da seme per usi alimentari abbiamo soltanto l’esperienza di quattro anni di coltivazione con due annate che sono state definite di avversità climatiche. 

Fino al raccolto 2013 non esisteva un prezzo europeo per il seme e Assocanapa srl per quell’anno ha stipulato contratti di acquisto del seme alimentare a 1,5 euro/kg per il convenzionale e 1,8 euro/kg per il bio. Attualmente il prezzo di acquisto dipende dalla qualità del seme e dalle condizioni del mercato europeo.

Numeri - Nel 2013 le aziende che hanno coltivato canapa in Italia sono state circa 140 con una superficie che ha toccato i 400 ettari.  

Nel 2014 le superfici coltivate hanno superato i 1000 ettari. Nel 2015 questo numero è ancora cresciuto ma lo sviluppo è frenato dalla mancanza di impianti di prima trasformazione degli steli, indispensabili per assicurare agli agricoltori la quadratura dei conti.

I dati in possesso del MIPAF sono da ritenersi inferiori a quelli reali poichè sono tratti dalle domande di sostegno PAC mentre molti ettari di canapa sono seminati da soggetti che per motivi diversi non richiedono o non possono richiedere tale sostegno.

 

(www.assocanapa.org)

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