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Cannabis di Stato da buttare? Arriva la smentita

La prima partita di Cannabis di Stato prodotta in Italia è da buttare? Sarebbe questa l’indiscrezione pubblicata da Test Magazine, il mensile web dei Diritti, dei Consumi e delle Scelte. Andrea Trisciuoglio, segretario di LapanTiamo, associazione che da anni si batte per cannabis terapeutica ha detto “Io ne ho sentito

September 06, 2016
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La prima partita di Cannabis di Stato prodotta in Italia è da buttare? Sarebbe questa l’indiscrezione pubblicata da Test Magazine, il mensile web dei Diritti, dei Consumi e delle Scelte.

Andrea Trisciuoglio, segretario di LapanTiamo, associazione che da anni si batte per cannabis terapeutica ha detto “Io ne ho sentito parlare male […] secondo cui la cannabis di Stato non aveva nemmeno un requisito adatto”.

A seguito della notizia diffusa sul web non si è fatta attendere la replica di Antonio Medica, direttore dello stabilimento farmaceutico militare, contattato dalla redazione di cannabisterpautica.info

“Smentisco categoricamente che il raccolto di cannabis sia andato male, anzi è stato approvato ed è già stato stoccato in confezioni da 5 grammi pronte per la spedizione alle farmacie non appena arriverà l’autorizzazione tecnica da parte del Ministero della Salute, presumibilmente entro un mese”.

 

 

Secondo Test Magazine la Cannabis che sarebbe stata prodotta nello Stabilimento militare non avrebbe superato il test di conformità in quanto la percentuale di THC prodotta dalle inflorescenze non era conforme alle previsioni e sarebbe stata avviata al macero.

Quale varietà di cannabis stanno coltivando a Firenze? Nello Stabilimento miliare sono in produzione due varietà di cannabis, nella prima c’è un rapporto di uno a uno tra la concentrazione di THC e CBD. La seconda varietà ha una concentrazione alta di THC, poco inferiore al 20% e dovrebbe giungere in distribuzione, in formato farmaceutico, nel 2017.

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