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Cannabis terapeutica in Campania: “Andiamo avanti, garantiremo assiste

  Il Consiglio dei ministri lo scorso settembre ha deciso di impugnare la legge della regione Campania sull'erogazione di farmaci cannabinoidi per uso terapeutico. Sarà la Corte Costituzionale e decidere eventualmente la legittimità del provvedimento regionale tuttavia la bocciatura del Governo non blocca la possibilit

October 06, 2016
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Il Consiglio dei ministri lo scorso settembre ha deciso di impugnare la legge della regione Campania sull'erogazione di farmaci cannabinoidi per uso terapeutico. Sarà la Corte Costituzionale e decidere eventualmente la legittimità del provvedimento regionale tuttavia la bocciatura del Governo non blocca la possibilità per la Regione di offrire cure a base di cannabinoidi per i propri cittadini.

 

Secondo il Governo una norma riguardante la prescrizione dei medicinali contrasta con i principi fondamentali in materia di tutela della salute. 

 

La norma regionale impugnata da Roma prevede tra l’altro "la promozione della ricerca e di azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati" ma secondo il Governo la modalità di prescrizione e distribuzione dei farmaci contrasterebbe con i principi fondamentali in materia di tutela della salute”.

 

L’opposizione del Governo sembrerebbe legata solo ad una questione “procedurale” che non cambierebbe la sostanza della norma su cui le commissioni lavoreranno per valutare modifiche.

 

Cosa dice la Legge redatta dalla regione Campania? La legge in esame dà ad ogni cittadino il diritto di ricevere cure con medicinali a base di cannabis e dei principi attivi cannabinoidi, riportati nella tabella dei medicinali, sezione B, di cui all'articolo 14 del decreto del presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, specificando poi che “Per principi attivi cannabinoidi si intendono principi attivi di sintesi o di origine naturale: la cannabis indica e sativa, i prodotti da essa ottenuti; i tetraidrocannabinoli, i loro analoghi naturali, le sostanze ottenute per sintesi o semisintesi che siano ad essi riconducibili per struttura chimica o per effetto farmaco-tossicologico, nonché quelli, privi di effetti psicoattivi, come i cannabidioli (Cbd) e tutti i fitocannabinoidi”.

 

In generale dal 2013 in tutte le regioni italiane è possibile prescrivere cannabis terapeutica a pagamento. La prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale è possibile solo in alcune Regioni quali Toscana, Puglia, Liguria, Campania e Veneto.

 

“Si tratta di un’osservazione assolutamente secondaria rispetto al nostro obiettivo – ha dichiarato Topo, il presidente della Commissione regionale che ha redatto la norma - che resta quello di garantire assistenza di qualità ai malati attraverso l’erogazione di farmaci essenziali per patologie associate al dolore come la sclerosi multipla. È per questo che siamo impegnati sui decreti attuativi che diano il via alle procedure di distribuzione dei medicinali cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale”.

 

"È la nostra risposta alle esigenze dei tanti malati affetti da patologie neurodegenerative come la SLA, l'AIDS e tutte quelle associate al dolore. Fino ad oggi i cittadini campani hanno pagato per l'acquisto di farmaci a base di cannabinoidi. Oggi la regione - ha concluso Topo -  riconosce a ogni cittadino il diritto di ricevere efficaci cure a base di cannabis”.
 
 
 

Tags: Cannabis , CBD , Enecta , Health , Hemp , Marijuana , Vape
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