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Il succo estratto di Cannabis, un concentrato di proprietà

Composizione, proprietà e metodi di utilizzo del succo di Cannabis Sativa estratto a crudo

October 11, 2016
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Studi scientifici hanno dimostrato che il succo estratto dalla pianta della Cannabis Sativa cruda, conserva moltissime proprietà rendendo il suo utilizzo sicuro e privo di effetti collaterali.

Che cos’è

Per succo di Cannabis si intende un succo crudo estratto o centrifugato dalla pianta della Cannabis Sativa. In Italia sono tre i macchinari sul mercato che permettono di ottenere un succo fresco: la centrifuga, lo slow juicer (o estrattore) e lo spremitore meccanico.  Tutti hanno la capacità di estrarre il succo fresco da un lato e di scartare le fibre insolubili dall’altro.

 

Come si ottiene

I succhi estratti a freddo, conosciuti all’estero come juicing, sono dei succhi crudi che si ottengono dalla spremitura di frutta e verdura. Attraverso il juicing è possibile concentrare una grande quantità di nutrienti come vitamine, sali minerali, antiossidanti e sostanze fitochimiche, inclusi gli enzimi, che migliorano la digestione e contribuiscono positivamente alla depurazione dell’organismo.

I succhi vengono prontamente assorbiti dalle cellule intestinali nel giro di 10-15 minuti, permettendo al corpo di risparmiare le energie che vengono solitamente impiegate per la digestione indirizzandole verso i processi depurativi.

 

Composizione

La pianta di Cannabis è composta da oltre 400 molecole chimiche, molte di queste sono fito-cannabinoidi e altre, fra cui i terpeni.  Quando la Cannabis è cruda contiene il D9-THCa, la forma acida del popolarissimo D9-THC, conosciuto per essere la molecola associata all’effetto psicoattivo della Pianta. La differenza fra i due è che quando il THC-a viene riscaldato o vaporizzato, subisce una reazione di decarbossilazione e si trasforma in THC, cambiando completamente le sue proprietà.

Questo è solo uno dei tanti esempi di come in natura i composti chimici possono trasformarsi e cambiare radicalmente le loro funzioni. Pensiamo ad esempio al miele, un alimento ricchissimo di nutrienti da crudo, ma che dopo essere stato cotto oltre i 45°, subisce un cambiamento biochimico tale da diventare potenzialmente tossico per l’organismo influendo negativamente sulle difese immunitarie.

 

Proprietà e benefici

Il succo di Cannabis è un concentrato di sostanze ad attività antibiotica, anti-virale e anti-fungina. Contiene anche moltissimi antiossidanti e composti ad azione anti-infiammatoria e anti-tumorale, con spiccate proprietà di regolazione del sistema immunitario.

Il succo, utilizzato crudo, è ritenuto sicuro e sembrerebbe non avere nessun effetto collaterale causato dalle sostanze psicoattive. E’ possibile quindi sfruttarne le proprietà senza il timore di incappare in qualche effetto indesiderato.

 

Utilizzo

Sono numerose le situazioni in cui si può beneficiare del succo di Cannabis, che può essere preparato anche in casa. Ecco alcune proprietà:

Analgesiche e anti-infiammatorie

Sebbene il THC in questo caso sia utile, il CBD risulta avere proprietà anti-infiammatorie molto più utili nel caso di dolore cronico e molto specifiche nel caso dell’Artrite reumatoide, dove è in grado di bloccare la progressione della malattia. L’azione del CBD è quella di bloccare le citochine infiammatorie come il TNF, che sono prodotte in maggior quantità nelle forme di infiammazione cronica.  

Il TNF, conosciuto anche come TNF-alfa è una molecola infiammatoria che quando viene rilasciata provoca: febbre, morte cellulare e altri sintomi prodotta in varie situazioni dall’organismo. Questa molecola è implicata in tutte le malattie metaboliche che portano all’insorgenza di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie infiammatorie intestinali e tumori.

La sua dis-regolazione è associata anche a molti disturbi come la depressione e le malattie degenerative: cancro, sclerosi multipla, sindrome di Alzheimer. Il THCa inibisce la ciclossigenasi 1 e 2 , COX 1 e COX 2, riducendo infiammazione e dolore. Beneficiano dell’azione della Cannabis anche malattie come gotta, sindrome del tunnel carpale, herpes zoster , ferite, spasmi muscolari, infortuni, recupero post-operatorio, cancro, sclerosi multipla e diabete.

Antibatteriche e antiemetiche

Gli estratti cannabinoidi si sono rivelati antibiotici e antifungini e vengono utilizzati anche in unguenti per la cavità orale e per la pelle. Mostrano inoltre proprietà antiemetiche, riducendo la nausea durante i trattamenti chemioterapici.

Oltre ai disturbi già citati, utilizzare il succo di Cannabis aiuta nei seguenti casi:
Fatica Cronica

Le persone che hanno provato il succo di Cannabis, riferiscono un aumento di energia e vitalità nell’arco di poco tempo. Quest’effetto è dovuto probabilmente sia alla edestina, una proteina altamente digeribile trovata solo nella Cannabis che trasporta gli amminoacidi essenziali, sia al suo rapporto fra Omega 6 e Omega 3.

Diabete e Sovrappeso

Sempre secondo i consumatori di succo, l’estratto di Cannabis diminuisce sensibilmente l’appetito e di conseguenza previene il sovrappeso. In caso di diabete, studi scientifici sui topi hanno dimostrato che potrebbe avere un effetto protettivo sulle cellule del pancreas e prevenire la retina diabetica.

Psoriasi

Il D9-THCa, CBN e CBD inibiscono la proliferazione dei cheratinociti, le cellule di cui è composta la pelle che nel caso della psoriasi proliferano producendo la pelle screpolata tipica di questa malattia. Oltre al succo, è possibile utilizzare con efficacia anche la Cannabis in creme ed unguenti per la pelle.

Per quanto riguarda il suo impiego, si consiglia di usare un bicchiere di succo puro da integrale alla normale alimentazione, scegliendo delle piante da coltivazioni italiane che siano di provenienza certificata.

Veronica Pacella

Fonti:

Tags: CBD , Enecta , Hemp
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